Un pensiero di Penny, per il blog sosdonne.wordpress.com, che riassume tutto ciò in cui credo, di cui scrivo e di cui vorrei parlare quando si tratta di “sviluppo”.


I bambini stanno bene.

I bambini stanno bene se sanno allacciarsi le scarpe. Se riescono a dormire nel loro letto, riuscendo ad affrontare il buio.

Se assaggiano i cibi che non conoscono, e permettono “all’altro” di entrare.

Se possono litigare e fare pace, e litigare ancora, senza che gli adulti si mettano in mezzo.

I bambini stanno bene se i grandi si prendono degli spazi, e non glieli impongono.

Se siamo uomini e donne, prima che padri e madri.

Stanno bene se si sentono contenuti, se le decisioni le prendono gli adulti, e non gli affidano la loro vita.

Se possono essere liberi dentro a confini solidi.

Quando non gli diciamo che il lupo cattivo se li porta via se si comportano male. E possono credere a Babbo Natale finché ne hanno voglia.

Stanno bene se possono sporcarsi dalla testa ai piedi.

Se imparano che nella vita gli errori sono necessari, e non ci frantumano, casomai il contrario.

Che la competizione NON E’ un valore aggiunto.

Stanno bene se parliamo con loro e li trattiamo da bambini quali sono, ma non troppo. A volte, dobbiamo alzare il tiro e altre abbassarlo.

Stanno bene se non sono tutto per noi. E noi, per farli crescere, dobbiamo essere un po’ meno per loro.

Stare ai margini, per concedere ad altri di entrare.

I bambini stanno bene se non li giustifichiamo in continuazione, spiegandogli la differenza tra bene e male, tra poter essere e apparire.

Stanno bene se non gli raccontiamo bugie, ma accettiamo che loro lo facciano, è il modo che hanno per separarsi da noi, e metterci alla prova.

Stanno bene quando gli parliamo della vita, dei giorni che passano, dei nonni  che invecchiano, e del futuro che esiste.

Stanno bene se nella loro vita non cerchiamo la nostra.

Quando li prendiamo per mano e ogni tanto allentiamo la presa, ma teniamo lo sguardo lungo.

I bambini stanno bene se la mamma e il papà si baciano e si abbracciano, e si ricordano come si fa l’amore.

Baci e tenerezze da vedere, parole dolci da sentire.

Quando non ci preoccupiamo del tempo in cui stiamo con loro, ma usiamo quel tempo per starci bene. E magari non fare niente.

I bambini stanno bene, se glielo permettiamo. E solo se noi stiamo bene. Ma questo lo sappiamo già.

 


 

Riferimenti:

Annunci